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Le Sacre Grotte Vaticane

Situate al di sotto del pavimento della Basilica di San Pietro, le Sacre Grotte Vaticane formano una vera e propria chiesa sotterranea che contiene, oltre a cappelle dedicate a diversi santi, tombe di re, regine e papi dal X secolo in poi.

Le Sacre Grotte Vaticane

Le Grotte, che occupano lo spazio tra l’attuale pavimento della basilica e quello della antica basilica costantiniana del IV secolo, si estendono sotto la navata centrale, dall’altare maggiore sino a circa metà della navata. Un tempo venivano divise in grotte vecchie e grotte nuove: le prime si trovano sotto la navata centrale della basilica, dalla cappella del Santissimo Sacramento a quella del coro, fino all’altare della Confessione; le seconde sono costituite dal corridoio anulare detto peribolo e le cappelle intorno alla Confessione.

Da queste Grotte ha preso vita ciò che appare oggi ai nostri occhi: la Basilica Vaticana e tutto quanto ruota intorno al sepolcro dell’apostolo San Pietro. Infatti, gli angusti spazi furono scavati dagli architetti rinascimentali per preparare le fondamenta dell’attuale basilica. Le Grotte rappresentano un complesso monumentale di particolare interesse per le tante memorie storiche.

Il luogo più sacro è la Tomba di Pietro, che, insieme alle sepolture di numerosi Pontefici suoi successori, è meta ogni giorno di continue visite e pellegrinaggi. Tra le sepolture dei Papi si ricordano le tombe di Gregorio V (996-999), Bonifacio VIII (1294-1303), Pio XII Pacelli (1939-1958), Giovanni Paolo I Luciani (1978) e Giovanni Paolo II Woityla (1978-2005).

Nelle Grotte Vaticane non riposano però solo le salme dei Pontefici, ma anche quelle di personalità che si sono distinte per motivi di ordine morale o religioso come il re Giacomo III Stuart, il cardinale Rafael Merry del Val e la regina Cristina di Svezia. Oltre a custodire le tombe di pontefici, re e regine, le Grotte sono ricche di opere d’arte, tra le quali spiccano i frammenti di affreschi attribuiti a Pietro Cavallini, le opere in bronzo di Antonio Pollaiolo che ornano la tomba di Papa Sisto IV e le sculture di Arnolfo di

Cambio al monumento funebre di Papa Bonifacio VIII.

Le Grotte sono anche il “luogo della memoria”, dove sopravvive il ricordo della basilica costantiniana, della quale si conservano pochi ma significativi resti, insieme a molte testimonianze delle trasformazioni medioevali e rinascimentali.

Informazioni:
Le Grotte Vaticane sono aperte tutti i giorni dalle ore 7 alle 18 nel periodo aprile – settembre e dalle ore 7 alle 17 da ottobre a marzo. Vi si accede dal transetto della Basilica

1 comment

  1. BookerBMogel - 10 Marzo 2016 8:10

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