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Castel Sant’Angelo

A pochi passi da Piazza San Pietro, al termine di Ponte Sant’Angelo, si erge maestoso Castel Sant’Angelo, famoso monumento di Roma detto anche Mausoleo di Adriano. Situato sulla sponda destra del Tevere, nel rione di Borgo, venne eretto dall’imperatore Adriano nel 139 d.C. come mausoleo per se stesso e i propri successori. Fu realizzato inizialmente dall’architetto Demetriano e terminato un anno dopo la morte dell’imperatore da Antonino Pio. In seguito divenne una roccaforte difensiva e l’originaria funzione funeraria si perse così nei secoli.

Castel Sant'Angelo

Il castello ha preso il suo nome attuale nel 590, anno in cui durante una processione papale contro la peste, il papa ebbe la visione dell’arcangelo Michele che rinfoderava una spada, simbolo della piaga. Fu allora costruita una cappella sulla sommità del fortilizio, alla quale si diede nome di Sancti Angeli.

Castel Sant’Angelo fu utilizzato dai Papi come residenza, ma soprattutto a difesa del Vaticano e come sede dell’archivio e del tesoro pontificio.

Il castello, che venne utilizzato anche come prigione dal XIX secolo in poi, attraverso una serie ininterrotta di interventi e trasformazioni, accompagna da quasi duemila anni le sorti e la storia di Roma.

Dal 1925 è la sede del Museo Nazionale di Castel S. Angelo, straordinaria struttura museale che riflette le alterne e numerose variazioni d’uso della sua sede e può essere considerata, al contempo, monumento, area archeologica e museo. Il percorso espositivo presenta al pubblico un’eccezionale raccolta di sculture, dipinti, reperti marmorei, armi antiche e moderne, mobili ed oggetti provenienti in parte dallo scavo della rampa elicoidale del mausoleo, in parte dal Museo Nazionale Romano delle Terme di Diocleziano e dal disciolto Museo Artistico Industriale.

Tra le opere esposte nel museo vanno segnalate: la statua San Michele Arcangelo di Raffaello da Montelupo; il dipinto San Girolamo penitente di Lorenzo Lotto; la preziosa tavola con la Madonna in trono con il bambino e i santi, opera della Bottega degli Zavattari; il Busto dell’imperatore Adriano; e due tavolette di Carlo Crivelli raffiguranti il Cristo benedicente e Sant’Onofrio.

In determinati periodi dell’anno è possibile attraversare il celebre “Passetto”, un passaggio sopraelevato e fortificato che collega il Vaticano con Castel Sant’Angelo, passando sulle Mura Vaticane.

Il passaggio aveva una notevole importanza strategica in quanto permetteva al Papa di rifugiarsi dentro al Castello in caso di necessità. L’ultima grande impresa legata al Passetto è la fuga nel 1527 del pontefice Clemente VII Medici (1523-1534) durante il Sacco di Roma perpetrato dai Lanzichenecchi di Carlo VIII.

Informazioni Utili
Indirizzo: Lungotevere Castello, 50
Telefono 06 32810
Sito web: Museo nazionale di Castel Sant’Angelo
Orari: Martedì / domenica 9.00 – 19.30; Chiuso lunedì, 25/12, 1/01. La biglietteria chiude alle 18.30.

2 comments

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